Baci di Riso al Gianduia

CON FARINA DI RISO, INTEGRALI, SENZA FARINE DI GRANO, SENZA LIEVITO.

3,50

Descrizione

Ingredienti Baci di Riso al Gianduia:

FARINA DI RISO 20.1%
BURRO 19.1%
CACAO AMARO IN POLVERE 12.56%
ZUCCHERO (Saccarosio) 12.06%
MANDORLE DOLCI 12.06%
CIOCCOLATO BIANCO 7.54%
ZUCCHERO DI CANNA, GREZZO 7.54%
NOCCIOLE 7.54%
UOVO DI GALLINA, TUORLO 1.51%
Allergeni : FRUTTA IN GUSCIO – DERIVATI LATTE – UOVA .

Valori medi per 100gr. di prodotto
EnergiaKcal 2069.22 Kcal.
EnergiaKJ 494.57 KJ
Grassi 32.54 gr.
GrassiSat 13.33 gr.
Carboidrati 44.15 gr.
Zuccheri 25.28 gr.
Fibre 5.66 gr.
Proteine 7.67 gr.
Sale 3.36 gr

 

da Wikipedia:

 

I Baci di dama nacquero a Tortona nell’Ottocento ed erano originariamente prodotti con le nocciole piemontesi, più facili da reperire e meno costose delle mandorle. Sarà infatti il cavalier Stefano Vercesi sul finire del 1810 a modificare la ricetta sostituendo le nocciole con le mandorle e brevettando i “baci dorati”.Presentati alla fiera internazionale di Milano nel 1906 vincono la medaglia d’oro, massimo riconoscimento di pasticceria del tempo.

Oggi giorno diverse sono le varianti di questa celebre ricetta. La più nota è senza dubbio quella di Alassio, chiamati appunto i Baci di Alassio, in cui si aggiunge cacao e miele ai biscotti. Questa vairante ebbe un tale successo che fu brevettata nel 1919 dal suo creatore Pasquale Balzola. Ancora oggi sono prodotti secondo l’antica ricetta originale di Balzola e di suo figlio Rinaldo (divenuto pasticcere personale di S.M. Vittorio Emanuele III, Re d’Italia dal 1932 al 1938) e giungendo ai giorni nostri.

Una leggenda, molto più romantica, vuole che i Baci di dama siano nati dalla fantasia di un cuoco di casa Savoia nell’autunno del 1852 dietro richiesta di Vittorio Emanuele II di assaggiare un nuovo dolce. Il prodotto incontrò l’approvazione e da allora venne servito sulle tavole reali d’Italia e d’Europa.

 

Informazioni aggiuntive

Peso 0.200 kg

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Baci di Riso al Gianduia”