Panettone Caffè e Cioccolato

Ricetta frutto di un’esperienza sulla lavorazione dei lievitati, adattata ai tempi moderni, visto la ricercatezza degli ingredienti. Dolce dal gusto intenso e deciso, sa catturare anche i palati più raffinati e piace sia alla sfera maschile che femminile. Al suo interno caffè India Colonia, arabica lavata ad acqua, che viene coltivato a 1300 mt e tostato a fuoco diretto, con perle di cioccolato fondente che si sciolgono in bocca, per far provare ad ogni assaggio puro piacere. Ricoperto da una glassa delicata di mandorle e una pioggia di granella di zucchero.

15,00

Descrizione

Ingredienti Panettone Caffè e Cioccolato :

LIEVITO MADRE 28.17%
GOCCE DI CIOCCOLATO DA FORNO 18.78%
FARINA DI FRUMENTO, TIPO 00 12.52%
ZUCCHERO (Saccarosio) 10.02%
CAFFE’ SOLUBILE, in polvere 9.39%
UOVO DI GALLINA, TUORLO 8.76%
BURRO 7.51%
OLIO DI OLIVA EXTRAVERGINE 4.69%
SALE da cucina 0.16%
VANILLINA 0%
Allergeni : GLUTINE – DERIVATI UOVA – DERIVATI LATTE -FRUTTA IN
GUSCIO .
GLASSATURA CON MANDORLE, ZUCCHERO E ALBUMI
Valori medi per 100gr. di prodotto
EnergiaKcal 1392.25 Kcal.
EnergiaKJ 419.08 KJ
Grassi 20.31 gr.
GrassiSat 8.9 gr.
Carboidrati 49.46 gr.
Zuccheri 22.07 gr.
Fibre 1.94 gr.
Proteine 8.98 gr.
Sale 1.86 gr.

Tratto da Wikipedia:

Storia e storie del panettone

Le origini del panettone sfumano a tratti nella leggenda. Sono due le storie che godono di maggior credito:

Messer Ulivo degli Atellani, falconiere, abitava nella Contrada delle Grazie a Milano. Innamorato di Algisa, bellissima figlia di un fornaio, si fece assumere dal padre di lei come garzone e, per incrementare le vendite, provò a inventare un dolce: con la migliore farina del mulino impastò uova, burro, miele e uva sultanina. Poi infornò. Fu un successo strabiliante, tutti vollero assaggiare il nuovo pane e qualche tempo dopo i due giovani innamorati si sposarono e vissero felici e contenti.

Il cuoco al servizio di Ludovico il Moro fu incaricato di preparare un sontuoso pranzo di Natale a cui erano stati invitati molti nobili del circondario, ma il dolce, dimenticato nel forno, quasi si carbonizzò. Vista la disperazione del cuoco, Toni, un piccolo sguattero, propose una soluzione: «Con quanto è rimasto in dispensa – un po’ di farina, burro, uova, della scorza di cedro e qualche uvetta – stamane ho cucinato questo dolce. Se non avete altro, potete portarlo in tavola». Il cuoco acconsentì e, tremante, si mise dietro una tenda a spiare la reazione degli ospiti. Tutti furono entusiasti e al duca, che voleva conoscere il nome di quella prelibatezza, il cuoco rivelò il segreto: «L’è ‘l pan del Toni». Da allora è il “pane di Toni”, ossia il “panettone”.

Informazioni aggiuntive

Peso 0.750 kg

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Panettone Caffè e Cioccolato”