Stelline Glassate

Stelline glassate realizzate con la ricetta del nostro Panettone Oro che non contiene ne uvetta ne canditi, glassate con cioccolato bianco e decorate a tema. (le decorazioni e le scatole d’imballo possono cambiare a seconda della disponibilità)

4,50

Svuota

Descrizione

Ingredienti Stelline Glassate :

LIEVITO MADRE 37.42%
FARINA DI FRUMENTO, TIPO 00 16.63%
ZUCCHERO (Saccarosio) 13.31%
BURRO 12.47%
UOVO DI GALLINA, TUORLO 11.64%
OLIO DI OLIVA EXTRAVERGINE 6.24%
CIOCCOLATO BIANCO 1.25%
PASTA DI ZUCCHERO 0.83%
SALE da cucina 0.21%
E150 Marrone 0%
E174 Argento 0%
E175 Oro 0%
E140 Verde 0%
E120 Rosso 0%
E131 Blu 0%
E110 Giallo 0%
VANILLINA 0%
Allergeni : GLUTINE – DERIVATI UOVA – DERIVATI LATTE -FRUTTA IN
GUSCIO .

Valori medi per 100gr. di prodotto
EnergiaKcal 1287.81 Kcal.
EnergiaKJ 418.43 KJ
Grassi 20.95 gr.
GrassiSat 8.26 gr.
Carboidrati 48.62 gr.
Zuccheri 15.6 gr.
Fibre 1.08 gr.
Proteine 8.28 gr.
Sale 2.26 gr.

Tratto da Wikipedia:

Storia e storie del panettone

Le origini del panettone sfumano a tratti nella leggenda. Sono due le storie che godono di maggior credito:

Messer Ulivo degli Atellani, falconiere, abitava nella Contrada delle Grazie a Milano. Innamorato di Algisa, bellissima figlia di un fornaio, si fece assumere dal padre di lei come garzone e, per incrementare le vendite, provò a inventare un dolce: con la migliore farina del mulino impastò uova, burro, miele e uva sultanina. Poi infornò. Fu un successo strabiliante, tutti vollero assaggiare il nuovo pane e qualche tempo dopo i due giovani innamorati si sposarono e vissero felici e contenti.

Il cuoco al servizio di Ludovico il Moro fu incaricato di preparare un sontuoso pranzo di Natale a cui erano stati invitati molti nobili del circondario, ma il dolce, dimenticato nel forno, quasi si carbonizzò. Vista la disperazione del cuoco, Toni, un piccolo sguattero, propose una soluzione: «Con quanto è rimasto in dispensa – un po’ di farina, burro, uova, della scorza di cedro e qualche uvetta – stamane ho cucinato questo dolce. Se non avete altro, potete portarlo in tavola». Il cuoco acconsentì e, tremante, si mise dietro una tenda a spiare la reazione degli ospiti. Tutti furono entusiasti e al duca, che voleva conoscere il nome di quella prelibatezza, il cuoco rivelò il segreto: «L’è ‘l pan del Toni». Da allora è il “pane di Toni”, ossia il “panettone”.

Informazioni aggiuntive

Peso 0.100 kg
Decorazioni

Miste

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